25/10/2020

Emergenza Coronavirus

Normative, informazioni e documenti in materia (aggiornato al 25/10/2020)

In questa pagina vengono raccolte le principali normative e informazioni di interesse per il mondo corale e musicale in generale. 

DPCM del 25 ottobre 2020

Viene pubblicato di seguito il testo ufficiale del DPCM del 25 ottobre 2020 e che di fatto entra in vigore dal 26 ottobre 2020. 

Documenti allegati

Nota al riguardo da parte del Presidente dell'A.S.A.C Alessandro Raschi: 

La distinzione tra prove e concerti non va considerata e ad oggi le prove erano consentite proprio con le stesse regole dei concerti. Nemmeno nel decreto di giugno, valido fino ad oggi (25 ottobre 2020), non si parlava di prove se non riferite a quelle in teatro (ovvero al mondo professionale). 
Quindi quello che mi sento di dedurre è che con i concerti sono sospese anche le prove. Mi riservo ulteriori approfondimenti. 
Il fatto che alcuni cori abbiamo applicato già prima comportamenti più restrittivi è una loro decisione, non alle norme di legge. Va tenuto presente inoltre che ci sono realtà corali che da febbraio non hanno mai ripreso. Questo non vuol dire che coloro che hanno ripreso l'attività secondo le normative siano degli imprudenti, ma semplicemente hanno applicato le norme di legge con serietà e legittimamente come quanti hanno deciso diversamente. 
Ogni situazione è diversa dall'altra e ognuno ha certamente agito secondo la propria sensibilità e la realtà del proprio gruppo. Fino ad oggi, da giugno, era possibile fare prove e concerti con le norme definite e ribadite nell'allegato di decreto dei primi di ottobre. Da domani non più fino al 24 novembre. 
Mi parrebbe poco serio considerare le prove diversamente dai concerti tanto più che vengono proibite anche le riunioni in presenza e ogni tipo di assembramento senza questa volta fare distinzione tra quanto definito negli allegati per le attività produttive, amministrative ecc.. 
Auspico che queste ulteriori restrizioni possano influire sul ritorno pandemico e si possa almeno, nel periodo natalizio, ritornare ad una attività concertistica per quanto regolamentata.
-

DPCM del 12 ottobre 2020

E' stato ufficializzato il nuovo DPCM che non porta modifiche, salvo ulteriori interventi regionali, a quanto precedentemente definito dai decreti precedenti per quanto riguarda le attività corali. Restano quindi le indicazioni già indicate per prove e concerti.

In particolare:

Art. 1
Misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale

  1. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali "...........................omissis"
    6. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull'intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:...................................................... omissis) gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato
    10. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui alla presente lettera. Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli spettacoli non all’aperto in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche o altri luoghi chiusi, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate e che, dunque, possono essere prorogate dalle regioni e dalle province autonome;"dall' Allegato 9 (allegato alla presente newsletter)
Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dell’8 ottobre 2020

Si veda pag. 63, 64. In particolare a pag.64: "Produzioni liriche, sinfoniche e orchestrali e spettacoli musicali" ..... "I componenti del coro dovranno mantenere una distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro e dagli altri soggetti presenti sul palco. Tali distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet."

-

Nuovo DL del 7 ottobre 2020

Il nuovo DL del 7 ottobre non modifica le nostre disposizioni attuali per l'Emergenza Covid, almeno fino alle prossime determinazioni della Regione Veneto e al prossimo DPCM, rinviato alla settimana del 12 ottobre 2020. 

Come si evince dal testo (riportato anche all'art.5 del medesimo):


Decrete Legge 7 ottobre 2020, n. 125

Art. 1 Comma b)
b) .. obbligo di avere sempre con se' dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilità di prevederne l'obbligatorietà dell'utilizzo nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali….

Si precisa che a seguito di colloqui informali di AGIS, a cui A.S.A.C. è associata, con i vertici del MIBACT, la modifica intervenuta va interpretata nel senso che al momento restano in vigore le ordinanze regionali adottate con la previsione di misure anche ampliative, sino ad emanazione del prossimo DPCM prevista per la settimana del 12 ottobre 2020.

-

Decreto rilancio

(Legge 17 luglio 2020, n. 77)

Settore spettacolo

Allargamento art bonus (art. 183 co. 9)
E’ stata ulteriormente estesa la possibilità di utilizzo dell’Art bonus ai complessi strumentali, delle società concertistiche e corali, dei circhi e degli spettacoli viaggianti.

Incremento del fondo “Carta della cultura” (art. 183, co. 10-bis)
Il comma 10-bis dell'articolo 183, introdotto durante l’esame in V Commissione, prevede un incremento, per il 2020, del Fondo “Carta della cultura”. In particolare, l’incremento è pari, per il 2020, a € 15 mln. L’art. 6 della L. 15/2020 ha istituito la “Carta della cultura”, di importo nominale pari a € 100, con la quale lo Stato contribuisce alle spese per l'acquisto di libri, anche digitali, muniti di codice ISBN, nonché di prodotti e servizi culturali, da parte di cittadini italiani e stranieri residenti nel territorio nazionale appartenenti a nuclei familiari economicamente svantaggiati.

Card cultura per i diciottenni (art. 183, commi 11-ter e 12)
Il comma 11-ter dell'articolo 183, introdotto durante l’esame in V Commissione Camera, incrementa di € 30 mln le risorse destinate, per il 2020, alla Card cultura per i diciottenni, utilizzabile per l'acquisto di determinati prodotti culturali, di cui all’art. 1, co. 357 e 358, della L. 160/2019. Pertanto, in base a quanto disposto dal comma 11-ter, le risorse da destinare a coloro che compiono 18 anni nel 2020 ammontano a € 190 mln.

Contributo per l'educazione musicale (art. 105-TER)
La misura introdotta riconosce, per il 2020, un contributo per le spese sostenute per la frequenza di cori, bande e scuole di musica, nel limite di spesa di € 10 milioni.
In particolare, il contributo è riconosciuto – per un importo non superiore a € 200 – ai nuclei familiari con un ISEE in corso di validità, ordinario o corrente (ai sensi dell’art. 9 del DPCM 159/2013), non superiore a € 30.000, per le spese sostenute per:
  • frequenza di lezioni di musica presso scuole di musica iscritte nei registri regionali da parte di minori di 16 anni già iscritti alle medesime scuole alla data del 23 febbraio 2020;
  • frequenza di cori, bande e scuole di musica “riconosciuti da una pubblica amministrazione”.
Il contributo può essere richiesto una sola volta da ciascun nucleo familiare ed è riconosciuto a condizione che la spesa sia stata sostenuta con versamento bancario o postale, ovvero con altri sistemi di pagamento tracciabili. Modalità e termini per la richiesta e l’erogazione del contributo devono essere definiti con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, di concerto con il Ministro dell’istruzione e il Ministro dell’economia e delle finanze, per la cui emanazione non è previsto un termine.
-

DPCM dell'11 giugno 2020

il DPCM dell'11/06/2020 allegato questa pagina conferma le indicazioni di quello del 17/5/20 per quanto riguarda la concertistica e le prove.
Si attende ora l'ordinanza della Regione Veneto per il recepimento delle norme e del documento della Conferenza delle Regioni e Provincie autonome. 

Si riportano di seguito alcuni passaggi di interesse contenuti nel documento e un modulo di autocertificazione che può essere adottato dai singoli cori in luogo della misura della temperatura a tutti i coristi.

Estratto dal DPCM 11/6/2020 - Pag .114-115 Cinema e spettacoli dal vivo

Le presenti indicazioni si applicano a sale cinematografiche, teatri, circhi, teatri tenda, arene e spettacoli in genere, anche viaggianti.
  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.
  • Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Detto aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
  • Non sono tenuti all’obbligo del distanziamento interpersonale i componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette a tali disposizioni.
  • Privilegiare, se possibile, l’accesso tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  • La postazione dedicata alla reception e alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.
  • È necessario rendere disponibili prodotti per l’igiene delle mani per i clienti e per il personale in più punti dell’impianto in particolare nei punti di ingresso.
  • I posti a sedere (comprese, se consentite, postazioni prive di una seduta fisica vera e propria) dovranno prevedere un distanziamento minimo, tra uno spettatore e l’altro, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro. Questa misura non viene applicata per i nuclei familiari, i conviventi e le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale). Per questi soggetti vi è la possibilità di sedere accanto, garantendo la distanza fra loro e gli altri spettatori di 1 m, nonché possibilità di ridurre il distanziamento sociale di un metro in presenza di divisori in plexiglass, anche rimovibili, da installare tra un nucleo di spettatori ed un altro.
  • L’eventuale interazione tra artisti e pubblico deve garantire il rispetto delle raccomandazioni igienico-comportamentali ed in particolare il distanziamento tra artisti e pubblico di almeno 2 metri.
  • Per il personale devono essere utilizzati idonei dispositivi di protezione delle vie aeree negli spazi condivisi e/o a contatto con il pubblico.
  • Tutti gli spettatori devono indossare la mascherina dall’ingresso fino al raggiungimento del posto (per i bambini valgono le norme generali) e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso.
  • Per spettacoli al chiuso, il numero massimo di spettatori è 200, per quelli all’aperto il numero massimo di spettatori è 1000, installando le strutture per lo stazionamento del pubblico nella loro più ampia modulazione. Le Regioni e le Province Autonome possono stabilire un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.
  • Garantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti, locali e attrazioni, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza (corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre, ecc.).
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.
  • Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.
  • Per eventuale servizio di ristorazione, attenersi alla specifica scheda tematica.

Pag. 116 - Produzioni liriche sinfoniche ed orchestrali e spettacoli musicali

Nel rispetto delle misure di carattere generale sopra riportate, le seguenti indicazioni integrative costituiscono indirizzi specifici per le produzioni liriche e sinfoniche e per gli spettacoli musicali. Si precisa che, nella fase di sospensione degli spettacoli, le presenti indicazioni valgono per le rispettive prove.
  • L’entrata e l’uscita dal palco dovrà avvenire indossando la mascherina, che potrà essere tolta durante l’esecuzione della prestazione artistica se sono mantenute le distanze interpersonali, e in maniera ordinata, mantenendo il distanziamento interpersonale, dando precedenza a coloro che dovranno posizionarsi nelle postazioni più lontane dall’accesso (in fase di uscita dal palco, si procederà con l’ordine inverso).
  • I Professori d’orchestra dovranno mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro; per gli strumenti a fiato, la distanza interpersonale minima sarà di 1,5 metri; per il Direttore d’orchestra, la distanza minima con la prima fila dell’orchestra dovrà essere di 2 metri. Tali distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
  • Per gli ottoni, ogni postazione dovrà essere provvista di una vaschetta per la raccolta della condensa, contenente liquido disinfettante.
  • I componenti del coro dovranno mantenere una distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro e dagli altri soggetti presenti sul palco. Tali distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
  • Si dovrà evitare l’uso di spogliatoi promiscui e privilegiare l’arrivo in teatro degli orchestrali già in abito da esecuzione.

Questo sito utilizza cookies propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più . Continuando la navigazione ne autorizzi l'uso.